Come promesso, ecco il reading recap del 2025! Sono abbastanza soddisfatta di aver non solo raggiunto, ma superato l’obiettivo di lettura che mi ero data. Inoltre per pura casualità ho letto solo libri di autrici donne (con un’unica eccezione). E ora entriamo nel vivo delle mie letture!

L’articolo sarà un po’ lungo quindi ho deciso di dividerlo in sezioni tematiche, buona lettura!

Letteratura giapponese/coreana

Dopo qualche timido approccio negli anni scorsi, a cavallo tra il 2024 e il 2025 mi sono immersa nelle atmosfere ovattate e un po’ magiche dell’Oriente.

L’emporio dei piccoli miracoli – Keigo Higashino

Tre ragazzi in fuga dopo un furto si rifugiano in un emporio abbandonato scoprendo che è una sorta di bolla temporale. Tramite una misteriosa cassetta delle lettere, infatti, comunicano con il passato. Scopriamo così le storie di vari personaggi, che si erano rivolti all’emporio per un consiglio, e che in qualche modo sono tutte intrecciate tra loro e anche con quella dei tre ladruncoli. Mi è piaciuto scoprire questo filo conduttore che man mano si dipana e anche vedere l’evoluzione dei ragazzi nell’arco temporale del romanzo.

Un gatto per i giorni difficili – Ishida Syou

Non mentirò, ho scelto questo libro principalmente perché c’erano di mezzo dei gatti. Tra i vicoli di Kyoto si nasconde una clinica particolare: a tutti i suoi pazienti non vengono prescritte medicine, bensì gatti, razze e personalità diverse a seconda della situazione. E in tutti i casi, grazie a questo cambiamento nelle loro vite, i personaggi riescono a risolvere i propri problemi, o comunque fare un passo nella direzione giusta. C’è anche una sorta di realismo magico per cui viene sottinteso che in realtà il dottore e l’infermiera della clinica sono loro stessi dei gatti, ma non viene approfondita la cosa. In generale non mi è piaciuto molto, non sono riuscita a empatizzare con nessuno dei personaggi.

Il grande magazzino dei sogni – Lee Mi-Ye

Penny è una ragazza che inizia a lavorare in un negozio di… sogni. Impara man mano cosa viene venduto nei vari piani e come aiutare i vari clienti e ha anche l’occasione di conoscere alcuni autori di sogni, che sono dei veri e propri personaggi famosi. Il romanzo non ha una vera e propria trama, è quello che si potrebbe definire uno slice of life, ma ho apprezzato la protagonista e tutta l’atmosfera sognante.

La ragazza del convenience store – Murata Sayaka

Questo è decisamente il libro peggiore letto quest’anno. Keiko è una ragazza “strana” che ha lavorato per tutta la vita in un konbini giapponese e lì ha trovato la sua dimensione: segue le regole alla lettera ed è la commessa perfetta. Non viene mai detto esplicitamente, ma è palesemente autistica, e imita il comportamento di chi la circonda, in modo da passare per “normale”.

Alla soglia dei 40 anni le viene fatta pressione per trovare un “lavoro vero” e magari un marito. Keiko farà un tentativo di uscire dalla comfort zone, dopo l’incontro con uno strano collega, ma alla fine tornerà nell’unico luogo che conosce: il konbini. Keiko è un personaggio che risulta estremamente distaccato, quasi robotico e senza emozioni e l’ho trovata piuttosto detestabile. Sembra che l’autrice volesse in qualche modo criticare il conformismo della società, ma il risultato non è granché. L’unico aspetto positivo è la brevità del romanzo.

Sushi misto dopo l’amore – Mitsuyo Kakuta

Si tratta di una raccolta di racconti brevi, ognuno legato al precedente, in cui i veri protagonisti sono i piatti preparati dai personaggi. Grazie alle ricette ognuno di loro troverà le risposte che cercava, da come superare un cuore spezzato a come riallacciare dei rapporti familiari. È uno di quei libri che definirei comfort book e le ricette che accompagnano i racconti sono interessanti, specialmente se vi piace la cucina giapponese! L’unica pecca è che i racconti sono davvero brevi e lasciano un po’ un senso di insoddisfazione.